I figli di Edipo|Venezia|27.3.2014
I figli di Edipo|Venezia|27.3.2014

27.03.2014_I_figli_di_ediporappresentazione teatrale

27.03.2014

Venezia
Teatro Goldoni
ore 20.30

con
Eleonora Panizzo,Giorgio Sangati

testo a cura del workshop
labΔrama 2014 | drammaturgia del mito

coordinamento
Monica Centanni, Maddalena Mazzocut-Mis, Daniela Sacco

 

 

Eteocle, Polinice, Antigone, Ismene: una variazione del mito dei quattro fratelli, i figli di Edipo, stretti dal legame indissolubile nel nome del marchio genetico del male, è raccontata nel dialogo serrato che li coinvolge, due a due, in tre momenti diversi della loro storia dannata.

Scena prima: Ismene e Polinice. A Tebe, prima della scoperta della vera identità di Edipo, prima del suicidio della madre e dell’esilio del padre, la quotidianità giocosa e spensierata dei fratelli è un paradiso in terra che coinvolge in modo simbiotico i quattro adolescenti. Ma nel dialogo tra Ismene e Polinice, i fratelli più deboli, emergono già evidenti i segni di un eccesso di endogamia.

Scena seconda: Antigone e Eteocle. Nella città marcia dalla peste e assediata dalla guerra, il volto del fratello è diventato ormai il volto del nemico. L’inflessibile Antigone è una Lady Macbeth assetata di potere che incita Eteocle, il fratello amato di un amore più che fraterno, alla spietata conservazione del potere.

Scena terza: Antigone e Polinice. Nella prima notte di quiete dopo la fine della guerra, nella città segnata dal conflitto e dalla morte dei fratelli nel duello fratricida, Polinice torna come fantasma di sogno per chiedere pietà alla sorella Antigone: per convincerla a “fare la sua parte” nella tragedia.