Pensare per immagini. La forma Atlante|Iuav|16.5.2012
Pensare per immagini. La forma Atlante|Iuav|16.5.2012

16.05.2012_Pensare_per_immaginiseminario

16.05.2012

Venezia
Badoer, aula ex Consiglio
ore 10.00 > 17.00

partecipano
Cristina Baldacci, Maria Bergamo, Marco Bertozzi, Giulia Bordignon, Monica Centanni, Elda Danese, Maria Luisa Frisa, Paolo Garbolino, Cristiano Guarneri, Mario Lupano, Angela Mengoni, Gabriele Monti, Alessandra Pedersoli, Daniela Sacco, Antonio Somaini, Alessandra Vaccari, Angela Vettese.

 

La forma-Atlante è una delle maniere più incisive con cui crescono, si ordinano e si auto-descrivono ambiti culturali fatti di dati ricorrenti e intrecciati: immagini, spazi, luoghi profondamente connotati da relazioni logiche e analogiche, che collegano contenuti mentali apparentemente distanti ma ricorrenti nella storia così come nella geografia.

Ogni Atlante è una macchina che, in forma diversa rispetto all’ordine logico dell’argomentazione dialettica, svela compresenze, scarti, incroci e ibridazioni, fino a disegnare quel genere di rete che Aby Warburg definiva ‘dinamogrammi culturali’. E proprio dal BilderAtlas Mnemosyne, la grande opera lasciata incompiuta da Warburg, prende l’avvio una riflessione sulla rappresentazione delle trame della vita culturale, dell’arte e della memoria – sui gangli nervosi, i centri di smistamento delle informazioni, i ritmi alterni di persistenza e oblio, le articolazioni complesse della struttura di trasmissione del pensiero – che si lasciano riprodurre in forma di snodi e nessi sintattici.

La contemporaneità, con la nascita e la crescita prepotente di atlanti informatici e di una sempre più invasiva strutturazione del sapere in forma di lista e di rizoma, si presta in modo particolarmente pregnante a essere indagata attraverso questa nozione. La forma-Atlante accoglie infatti meglio di molte altre il comporsi di ramificazioni, citazioni e richiami interni, ripetizioni, riprese e riemersioni di forme e soggetti che connota le nuove modalità con cui si costruisce e si trasmette il sapere.

Dalla storia della tradizione classica all’epistemologia, dalla filosofia alla storia dell’arte, dalla storia della moda alla sociologia, studiosi di diverse formazioni incrociano le loro prospettive di lavoro e di studio sulla forma-Atlante, per aprire una riflessione sui metodi della ricerca, sulla rappresentazione delle conoscenze, sulla comunicazione del sapere.