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Guerra, arte e architettura

Nei giorni a venire non diranno: i tempi erano oscuri, ma: perché i poeti tacevano?
Bertolt Brecht (1944)

  • Memoriali e architettura di guerra

  • Bombe sulle rovine

  • Immagini di guerra: politica e pensiero

  • Casi studio

Il tema Guerra & Memoria. Distruzioni, ricostruzioni e politiche della memoria (XIX-XXI secolo) è un campo di indagine che intreccia discipline diverse come architettura e archeologia, storia dell’arte e del patrimonio artistico, filosofia e politica, cinema e arti visive. Dal 2008 in particolare, grazie a un Progetto Prin, a diversi assegni di ricerca Iuav e a collaborazioni con Università e Istituti nazionali e internazionali, Engramma ha ospitato diversi contributi di studiosi e ricercarori dedicati alla protezione del patrimonio artistico e archeologico, alle distruzioni belliche, alla ricostruzione post-bellica, ai monumenti memoriali, alle architetture e paesaggi di guerra. Alcuni casi studio – da Palmyra alle Navi di Nemi – così come particolari categorie di monumenti – cimiteri o bunker – sono stati le materie di indagine, mentre l’impianto metodologico ha trovato un campo di applicazione nell’impatto degli eventi bellici sul pensiero, sulla memoria e sull’immaginario sociale.

Memoriali e architetture di guerra

In questa sezione si raccolgono i numeri monografici e i contributi relativi all’architettura dei memoriali e al riuso dell’architettura militare e delle rovine di guerra.

Bombe sulle rovine: distruzioni e ricostruzioni del patrimonio artistico

Questa sezione comprende i lavori di ricerca che si occupano delle operazioni di protezione, rimozione, spostamento, distruzione, restauro e ricostruzione del patrimonio artistico architettonico e archeologico in relazione agli eventi bellici. 

Immagini in guerra: politica e pensiero

Questa sezione nasce soprattuto per studiare le immagini nelle guerre contemporanee, e affonda le sue origini in uno dei primissimi numeri di Engramma, dedicato all’attacco delle Torri Gemelle. Dal 2001 non è mancato il materiale per proseguire con lo studio, che ha toccato, oltre al conflitto in Iraq, il conflitto in Siria e la guerra in Ucraina. La lettura di queste guerre si fonda sugli evidenti legami con i conflitti del passato, a partire dall’Atene del V secolo. 

Casi studio

Navi di Nemi

Le navi di Nemi sono un caso studio che mette insieme archeologia, distruzioni di guerra, e architettura italiana degli anni Venti. Gli studi si concentrano sulla storia della scoperta in epoca rinascimentale delle navi romane, le operazioni di scavo nel periodo dell’”archeologia patriottica”, l’allestimento in un grande museo-teca da parte di Vittorio Morpurgo (lo stesso architetto della teca dell’Ara Pacis), la storia della sua distruzione negli scontri fra alleati e tedeschi sui Colli Albani, e infine la ricostruzione e il riallestimento del museo nel dopoguerra. 

 
Villa Adriana a Tivoli

Il celebre sito archeologico è stato coinvolto nelle vicende belliche del territorio laziale sotto le bombe dell'avanzata degli Alleati verso Roma. La minuziosa ricostruzione storica ha permesso di comprendere i movimenti dei soldati all'interno delle rovine e i danni subiti negli attacchi da terra e aria. Interessante è stato il confronto tra la necessità di preservazione del sito, portato avanti da soprintendenti come Aurigemma in collaborazione con nemico, il Kunstschutz tedesco, e la successiva ricostruzione degli Alleati. Esito è stato un convegno, due giornate di studio e due pubblicazioni.

Ara Pacis Augustae

L’Ara Pacis Augustae è un caso studio emblematico per il tema Guerra & Memoria, perchè combina la lettura iconografica e delle fonti del monumento con la ricostruzione del suo scavo, ricomposizione e allesimento e protezione nel corso della sua travagliata storia, dal Rinascimento all’“archeologia patriottica” del periodo fascista fino al suo recente riallestimento nella nuova teca museale. 

Il Tempio Malatestiano a Rimini

Il poco conosciuto smontaggio e rimontaggio dell’involucro albertiano nel 1948 a seguito dei gravi danneggiamenti causati dai bombardamenti alleati su Rimini, pone importanti vincoli alla lettura filologica e iconografica di questa importante architettura.

Palmyra

La distruzione di numerosi resti archeologici del sito di Palmyra da parte dei fondamentalisti islamici è un caso studio della contemporaneità, nel quale si possono riconoscere molte delle dinamiche delle guerre del passato. L’accanimento iconoclasta dimostra quanto sono importanti ancora oggi le rovine nello scontro-incontro fra diverse culture.

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