Il doppio volto di Ifigenia|Venezia|26.3.2009
Il doppio volto di Ifigenia|Venezia|26.3.2009

                  rappresentazione teatrale

26.03.2009

Venezia
Teatro Carlo Goldoni
ore 20.30

con
Giovanna Di Rauso

interventi a cura di
Luca De Fusco

da testi di
Euripide, Eschilo, Lucrezio

 

Da tempo Luca De Fusco progettava di realizzare uno spettacolo dal semplice titolo di Ifigenia, che mettesse insieme in un’unica serata l’intera storia della mitica fanciulla ateniese narrata nelle due tragedie di Euripide Ifgenia in Aulide e Ifigenia in Tauride. Quindi il suo primo destino di vittima sacrificale, salvata all’ultimo istante da un intervento soprannaturale, e il suo secondo destino di sacerdotessa in terra straniera, soffocata dall’affetto di un re ‘barbaro’, tradito infine dall’arrivo in Tauride del fratello Oreste in fuga insieme alla sorella per tornare alla terra natia.
Prese una per volta le tragedie raccontano due storie completamente diverse. La prima ci parla del drammatico conflitto tra ragione di stato e ragioni del cuore, e vede in Ifigenia prima una inerme vergine destinata al sacrificio poi una eroina che impugna il suo destino disgraziato e lo rende eroico. La seconda ci parla di una donna stanca, prostrata da un esilio cupo e senza speranza; Ifigenia in Tauride è una tragedia avventurosa come Ifigenia in Aulide ma dove i colori sono attenutati ed autunnali, molto diversi da quelli accesi e terribili della prima.
Le due Ifigenie sembrano il ritratto della giovinezza e della vecchiaia. Cosa succede allora se le due storie diventano una sola? Se ci è permesso di raccontare l’evoluzione dei due personaggi trasformandoli in uno solo? Ne deriverà una tragedia psicologica o si sarà spinti verso una erronea versione naturalistica di due testi che splendono invece nella loro dimensione epica? O il mito acquisterà nuova forza dalla sua umanizzazione?
Ascoltando dalla voce di Giovanna Di Rauso i monologhi delle due tragedie e da quella di Luca De Fusco gli appunti di regia ‘ad alta voce’, si cercherà di esplorare i lati in ombra di un grande mito.