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Pensare per immagini. La forma Atlante | Iuav | 16.5.2012

Iuav
16.05.2012

ore 10.00 > 17.00
Badoer | aula ex Consiglio

La forma-Atlante è una delle maniere più incisive con cui crescono, si ordinano e si auto-descrivono ambiti culturali fatti di dati ricorrenti e intrecciati: immagini, spazi, luoghi profondamente connotati da relazioni logiche e analogiche, che collegano contenuti mentali apparentemente distanti ma ricorrenti nella storia così come nella geografia.
Ogni Atlante è una macchina che, in forma diversa rispetto all’ordine logico dell’argomentazione dialettica, svela compresenze, scarti, incroci e ibridazioni, fino a disegnare quel genere di rete che Aby Warburg definiva ‘dinamogrammi culturali’. E proprio dal BilderAtlas Mnemosyne, la grande opera lasciata incompiuta da Warburg, prende l’avvio una riflessione sulla rappresentazione delle trame della vita culturale, dell’arte e della memoria – sui gangli nervosi, i centri di smistamento delle informazioni, i ritmi alterni di persistenza e oblio, le articolazioni complesse della struttura di trasmissione del pensiero – che si lasciano riprodurre in forma di snodi e nessi sintattici.
La contemporaneità, con la nascita e la crescita prepotente di atlanti informatici e di una sempre più invasiva strutturazione del sapere in forma di lista e di rizoma, si presta in modo particolarmente pregnante a essere indagata attraverso questa nozione. La forma-Atlante accoglie infatti meglio di molte altre il comporsi di ramificazioni, citazioni e richiami interni, ripetizioni, riprese e riemersioni di forme e soggetti che connota le nuove modalità con cui si costruisce e si trasmette il sapere.
Dalla storia della tradizione classica all’epistemologia, dalla filosofia alla storia dell’arte, dalla storia della moda alla sociologia, studiosi di diverse formazioni incrociano le loro prospettive di lavoro e di studio sulla forma-Atlante, per aprire una riflessione sui metodi della ricerca, sulla rappresentazione delle conoscenze, sulla comunicazione del sapere.

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